domenica 13 novembre 2016

Si riparte con il BOTTO... o con la bomba?

Sono tanti i motivi che mi hanno tenuta lontana da qui, ma sono di più i motivi che mi hanno spinto a tornare.... E allora perché non tornare con il BOTTO? (Che non c'è mai stato tra l'altro......)

Quindi meglio tornare con la bomba!

Il 9 febbraio di ogni anno è facile trovare articoli che riguardano Genova e la sua bomba inesplosa; 
Per noi genovesi è il simbolo della tragedia, è la lezione che ancora oggi NON abbiamo imparato, quella bomba è il simbolo della seconda guerra mondiale;

Eccolo qui il mostro....



Il nove febbraio del 1941 questo proiettile arrivò dal mare, sfondò le pareti di questa insigne Cattedrale , cadde a terra e rimase inesploso;

La riconoscete? La nostra bella Cattedrale?


Poco tempo fa ho accompagnato una mia amica e la sua famiglia in giro per Genova, ed è meraviglioso guardare i bimbi quando osservano "la bomba" e devo dire che mi ha fatto riflettere quello sguardo, lo stesso che ho rivisto quando l ho preso in braccio e gli ho fatto vedere meglio il sottomarino.... Questi oggetti, agli occhi di chiunque, ma soprattutto agli occhi dei bambini, sono "orribili" o forse è meglio scrivere "inquietanti e veri" ;





Quel giorno, il nove febbraio, suonarono le sirene, quelle sirene che avvisavano dello stato di guerra, quelle sirene che facevano paura, e tutti speravano di non sentire mai, le sirene annunciavano che il tempo era scaduto e si era tutti nelle mani di Dio;
Era una domenica mattina, i "fortunati" genovesi che non abitavano nell'attuale centro storico ebbero modo di vedere ciò che ne rimase di quell'attacco inglese;
Si narra che lo scoppio di quelle bombe si sentivano a 50 km di distanza; quel bombardamento venne sentito da tutta la provincia di Genova e Savona;
Fu la "Forza H " a scaricare l ira su Genova, guidata dall'ammiraglio Somerville;


 L'operazione "Grog" attuata dalle navi inglesi provenienti da Gibilterra, seminò morte e distruzione, entrarono senza trovare alcun impedimento nel Mar Ligure, NESSUN IMPEDIMENTO...
Già, gli alleati stavano distruggendo Genova;



Non si sa se la bomba è stata lanciata dalla corazzata Malaya o dall'incrociatore Renown, ma di fatto, quella bomba arrivò dal mare, attraversò la nostra Cattedrale e tra tutti gli scoppi che si sentirono, quello scoppio non arrivo mai;



Questo proiettile è stato costruito per offendere navi corazzate, non per distruggere palazzi e case; non esplose perché l'impatto con un palazzo o chiesa in questo caso, non fu abbastanza duro da attivare la spoletta; questo è un proiettile perforante, costruito per offendere navi fortemente corazzate; 
Questa dovrebbe essere la spiegazione tecnica alla dicitura della foto "il proiettile miracolosamente rimasto inesploso".

A me piace pensare che invece sia stato un miracolo, che quella bomba o proiettile che dir si voglia , sia intatto come la memoria di chi ha vissuto quella tragedia; 
Mi piace pensare che quella bomba sia inesplosa affinché oggi tutti possano ammirarla, toccarla e riflettere sulla devastazione che solo una guerra può provocare....




grazie a chi leggerà questa storia;








mercoledì 16 marzo 2016

IL LATTE DETERGENTE PER IL MIO FIDANZATO GELOSO

Questa che racconto oggi , è la storia di una eccellenza genovese..... un vero e proprio 
MADE IN GENOVA

Ma andiamo con ordine.....


Ero seduta al pianoforte, il mio amato pianoforte.... acquistato da mia nonna , suonato da mio papà e oggi da me;
Noi lo chiamiamo il "fidanzato geloso", perchè pretende una cura, una dedizione e un allenamento tale da essere davvero impegnativo quasi come fosse un fidanzato geloso.... 
Le mani di tutta la mia famiglia hanno suonato la sua musica;
Questo post non vuole essere una lode al mio "fidanzato geloso", ma è grazie a lui che racconto questa scoperta bizzarra.

Come dicevo, quel giorno, ero seduta al piano, sopra il quale sono esposti alcuni trofei e su una mensolina, sopra alcune targhe, ho posizionato gli "attrezzi del mestiere", alcuni spartiti, il metronomo, il panno e il latte per il legno; Considerate che il mio piano è del 1913, pertanto necessita di una pulizia accurata e soprattutto idonea;
Mi soffermo sul latte, ero indecisa se passarlo o no e sto li, ferma, ad osservare la confezione...


USE
LATTE DETERGENTE
MOBILI

e in un attimo la mia mente vola a vent'anni fa, quando durante le vacanze estive del liceo, mio papà mi mandò a lavorare nel supermercato di un amico di famiglia, a Bargagli;
Un lavoretto estivo, non sono neanche sicura che questo supermercato ci sia ancora; io ero addetta a sistemare e riempire gli scaffali;
A me piaceva tanto mettere le etichette dei prodotti tutte ben allineate, già da allora le mie manie di ordine si facevano notare;
E mi viene in mente che questo prodotto, io lo sistemavo! Non era il latte, ma ero certa che fosse lo stesso marchio; Lo ricordo perfettamente, perchè le bottiglie che sistemavo io, avevano l'etichetta lilla/rosa, e mi piaceva questo abbinamento; 
Nella parete dei detersivi era tutto blue e verde e poi spiccava al centro la mia opera d'arte, il centro era bianco e il rosa la faceva da padrona!
USE: SAPONARIA A MANO 
(ma anche quella per lavatrice aveva i colori simili)
(LA MITICA SAPONARIA, è proprio questa etichetta che ricordo)


Io, da ragazzina, pensavo che a Bargagli non ci fossero gli stessi prodotti che erano disponibili a Genova, chissà poi perchè....
Giro la confezione di latte, perchè non mi spiego questo collegamento al supermercato di Bargagli, spesso si usano i prodotti, si guardano le peculiarità, ma chi guarda da chi è stato prodotto????
Bene, a questo punto la scoperta: PRODOTTI A GENOVA

oh cavoli, avrò letto bene? Si diamine, ho letto benissimo, il latte del mio fidanzato geloso è PRODOTTO A GENOVA!!!! La parete dei detersivi, quella che sistemavo con precisione millimetrica era composta dai detersivi PRODOTTI A GENOVA;

e ora? cosa faccio? li contatto? non li contatto? ci vado? non ci vado? alla fine mi decido e compilo il format sul loro sito e scrivo qualcosa del genere: IL MIO BLOG INNAMORATO DI GENOVA VUOLE PARLARE DI VOI....  (chissà cosa avranno pensato?!?)

Ho ricevuto tutte le informazioni che mi servivano, più per nutrire il mio orgoglio genovese che per il blog; Questa società nasce a Genova verso la fine dell'ottocento, e oggi?

Oggi, anche se ha alle spalle più di cento anni di attività, è una azienda innovativa, che investe in tecnologia e sviluppo, è una azienda al passo con i tempi, che si migliora sempre, sempre sempre di più!
E' una ECCELLENZA GENOVESE, che da lavoro ai miei concittadini e non e per questo merita il mio plauso personale;

Prodotti senza allergeni, senza nichel, di tutto e di più....Ebbene si, questa azienda è di Genova!!!!

e il titolare??? il titolare oggi chi è? un giovanotto di circa 130 anni?

Beh cari lettori, scopritelo voi chi è quest'uomo, le sue idee a tutela dell'ambiente, il suo lavoro al fianco dei suoi dipendenti; Queste persone sono l'orgoglio della Genova che lavora sodo;

regalino:  scoprite il suo nome sul loro sito (www.use.it) scrivetelo nei commenti e se indovinerete, riceverete una campionatura dei loro prodotti!!!!





venerdì 12 febbraio 2016

Genova per noi

Quando un foresto pensa a Genova, immagina quella città che si estende lungo la costa tra Voltri e Nervi, due valli parallele fino a Pontedecimo e Prato, ed un ben definito centro storico.
Cos'è in realtà Genova?
È quel centro storico ricco di storia ed architettura.
La foto di rappresentazione delimita i suoi antichi confini a ponente: la Lanterna e la collina di s.Benigno sbancata a partire dagli anni 30 a seguire.
Oltre c'erano i piccoli comuni del ponente e della Valpolcevera.
Per il resto Genova e delimitata a monte da Castelletto, con le creuze a salire, ed a levante dal Bisagno.
Oltre il Bisagno le delegazioni del levante e della Valbisagno.
Durante il periodo fascista i confini della città vennero ridisegnati, inglobando diversi comuni e raggiungendo una notevole estensione con la creazione della Grande Genova.
Le delegazioni che fanno parte del comune di Genova conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni.
Tale insieme di località diverse, fuse in un'unica realtà urbana, rende la città affascinante ed unica.
Ancora oggi, partendo da questi antichi comuni, si USA dire: vado a Genova, o anche Rivarolo, Marassi, Molassana ecc...
Genova è un insieme di anime diverse che convivono e diciamolo: si sopportano.

lunedì 8 febbraio 2016

Vi presento la mia umile dimora.....

Questa volta, ho deciso di scrivere della mia villa....

lo avevo anticipato nel post in cui raccontavo la storia d'amore tra Tommasina Spinola e il Re Luigi di Francia, 1500 circa ....


eccola in tutta la sua bellezza! e anche questa parte di Genova, particolarmente mia, nasconde tanti segreti, che oggi non svelerò! Mi limiterò a raccontarla come io l'ho vissuta;

Quando si varcava il cancello d'ingresso, esplodevano i gridolini di gioia; Si sapeva come si entrava e mai si sapeva come se ne usciva.... ginocchia sbucciate, vestiti rotti, occhi lucidi per i pianti; ad iniziar così potrebbe sembrare un campo di guerra, e invece no..... questo era il mio mondo!!!!

Ricordo ancora, le sensazioni che provavo quando attraversavo questo cancello, " la soglia di un mondo incantato " qui tutto si avverava!
Alcune volte la bicicletta, altre lo skate, altre il pallone,molte volte i pattini, alcune volte senza giochi, perchè qui si stava bene anche senza giochi!
e allora andiamo a vedere la mia villa, LA VILLA IMPERIALE di San Fruttuoso


Finita la giornata o il tempo che avevamo a disposizione, si arrivava qui, all'ultima curva....  e automaticamente scattava la frase magica: "posso? l'ultima discesa?" e mamma o papà davano il loro benestare e quindi di corsa fino in cima (con bicicletta a spinta) per poi tornare giu in bici veloci come i fulmini.... Ricordo che una volta, seduta sullo skateboard, arrivai talmente veloce che vedevo la figura austera di mio padre avvicinarsi troppo in fretta, misi le mani in terra poichè non riuscivo a frenare e.... tragedia! mani e ginocchia sbucciate, fiumi di lacrime tra le braccia di mio papà!


in questo punto esatto invece, dopo mesi di prove nel corridoio di casa mia senza rotelle, per la prima volta presi una bella pacca in terra; Emozionata tiravo le prime pedalate senza rotelle, e bastò un attimo e nuovamente tragedia.... questa volta, lo ricordo come se fosse ieri, mi tirò su da terra un signore che mi chiese se mi ero fatta male, ma io dissi no! e con gli occhi cercavo lui, e le sue braccia... e con ancora di fronte questo signore, vidi la figura di mio padre avvicinarsi, e proprio in quell'istante, le lacrime non si fermarono piu! (altrochè se mi ero fatta male!)


La Villa Imperiale è una medicina per i bambini, si socializza, si cresce, qui esplodono i primi amori, insomma, la Villa Imperiale ci ha accompagnato nella crescita, in tutte le sue fasi, e non a caso, anche questa villa è fatta a "fasi" 
la fase dei giochi, i grandi parchi e giardini; 
la fase degli scout, gli archi, le arrampicate, il cinema d'estate; 
la fase dei primi segreti, le piazzette minuscole, nascoste qua e la dove incredibilmente ci sono due, al massimo tre posti per sedersi; 
la fase dei primi amori, le panchine sotto gli alberi con un panorama meraviglioso;





Sono ormai tanti anni che non entro più in villa, pur passandoci spesso davanti; queste foto sono state prese dal web, poichè questo post vuole essere solo una anticipazione del lungo viaggio che faremo nei segreti della "mia" villa , e quando inizieremo questo viaggio insieme, tornerò la, con la mia reflex, per farvi vedere la sua bellezza attraverso i miei occhi;

Non so se questo posto è speciale per me , poichè insieme a mio fratello e agli amichetti , qui siamo cresciuti; Non so se vedo la Villa Imperiale così affascinante e piena di mistero, poichè io la guardo con gli occhi dell'amore; Ma sono sicura che lei, bellissima e maestosa è ancora li, ed esattamente come allora, accoglie tutti i bimbi, che come me, cresceranno tra le sue mura, protetti da questa sensazione di benessere che solo la Villa Imperiale ti da, perchè dal primo momento in cui entri, questa villa diventa tua!

lunedì 1 febbraio 2016

La storia di una carezza d'amore... Cattedrale di Genova

Non è proprio un segreto.....  diciamo che è un particolare talmente riservato a pochi che non tutti i genovesi sanno......
Non basta un solo post per raccontare quanto sia straordinaria "questa nuova" Cattedrale
( in effetti la Chiesa di Santo Stefano era la nostra Cattedrale, ma ne parleremo più avanti)





Maestosa, austera, costruita a rate.... e neanche terminata... i genovesi si sa, fanno il passo secondo la gamba, e se finiscono i soldini, beh, il secondo campanile non si cosrtuisce!!!!!
Ma torniamo al titolo del post....
Non racconterò della Cattedrale, ma solo di un dettaglio.

Un po di tempo fa, venne una mia amica a Genova e la portai proprio qui davanti, è inorgoglita come solo io sono quando parlo di Genova, inizio così il mio racconto...

Vedi Giusy, questa Cattedrale nasconde un gesto di infinito amore tra un cane e il suo padrone.... Nessuno o quasi conosce questa storia, molti entrano in Cattedrale e non sanno che  accarezzare il cagnolino è un gesto doveroso; Non posso dirti niente, se lo trovi lo potrai accarezzare e ti porterà fortuna;

Le indico approssimativamente dove cercare e non appena inizia a salire gli scalini, esce dalla Chiesa un uomo di nazionalità cinese, si avvicina al punto X e accarezza il cagnolino!!!!
Cosa sta facendo quel signore???? lui e la sua macchina fotografica! Ma un genovese su cento conosce questa storia e tu, che vieni dall'altro capo del mondo, con la tipica Canon cinese sai gia????

Giusy si girò verso di me e mi disse: l'ho trovato!
nel frattempo dei ragazzi si avvicinarono a vedere cosa stesse toccando e poi mi chiesero....

Un po indispettita iniziai:

Uno degli scultori della nostra bella Cattedrale possedeva un cagnolino, il quale venne smarrito proprio durante i lavori; Il suo padrone decise così di scolpirlo nel marmo e nel suo cuore; Nella sua memoria lo adagiò su un morbido cuscino, è proprio così che lo si vede impresso, arrotolato e sereno;

Non esiste miglior gesto d'amore di un padrone al proprio cane se non una dolce carezza, tante sono quelle che fece lo scultore al suo animale; Ogni gesto d'amore rimanda buona sorte, e anche questo, ad ogni carezza ricevuta, rimanda tanta fortuna a chi lo farà......


eccolo "Cotone" il cagnolino della Cattedrale che aspetta una carezza d'amore

lunedì 25 gennaio 2016

Faber e la storia di Via del Campo

Fabrizio De Andrè, poeta orgoglio di Genova, prendeva spunto dai "peggiori" per raccontare il vero, dagli emarginati, da quelli strani e li elevava a poesia nei suoi versi....
Non aveva un cellulare a quei tempi, lui girava con una penna in tasca, pronto a scrivere se qualcosa lo ispirava; Era una penna FABER, da lì il suo soprannome.....



(Questo video è stato composto da me utilizzando immagini scattate con la mia reflex e altre acquisite sul web pertanto di pubblico dominio)





Via del Campo è sicuramente una delle sue poesie più belle, 
Attorno a questa canzone vi furono tante polemiche; la musica proveniva da uno spettacolo teatrale del 1965 di Enzo Jannacci (il brano Mia morosa la va alla fonte) inclusa tre anni dopo nell'album Vengo anch'io.No tu no; 
Il testo scritto da Dario Fo colpi particolarmente De Andre , che sostenendo che la musica provenisse da una ballata risalente il XV secolo, la riscrisse come oggi tutti noi la conosciamo;
Faber guardava il mondo dal basso, tra gli umili e gli emarginati,  cantava poesie senza falso pudore, raccontava di donnine ma sosteneva: "puttana può essere anche la malasorte e la sorte"

Via del Campo narrà tre storie di quel vicolo, anche se tutti credono che sia riferita a una "dunnin"

Via del Campo c'è una graziosa...... e si riferisce ad un travestito
Via del Campo c'è una bambina ..... e si riferisce ad una ragazza che sta per intrapprendere la professione
Via del campo c'è una puttana ..... e si riferisce alla Lilli

In Via del Campo c'era un negozio, e lì conobbe Gianni Tassio, un ragazzetto, figlio della Lilli, il quale raccontò a Faber la sua storia, e quando De Andre gli chiese espressamente di raccontargli esattamente come si sentiva, il ragazzetto sapendo che la Lilli era una "dunnin" non potè che rispondere: "me sentu 'na m....."  
In quel momento De Andre rispose : è dal letame che nascono i fiori.....




domenica 24 gennaio 2016

LA STRANA COPPIA

A dir la verità, non siamo proprio una coppia, bensì un trio!
Ma per ciò che riguarda questo blog innamorato di Genova, finalmente entra in campo la cavalleria.... LUI
Andiamo con ordine:
io ho una amica, reale e virtuale, conosciuta prima sul web e poi di persona;
Prima era solo una icona, poi una voce, poi una bellissima donna e nei momenti più tristi, lei era al mio fianco, stringeva il mio braccio con forza, da lontano e da vicino; Non so in che modo, a dir la verita ma è grazie a lei che ho conosciuto lui, la cavalleria;
E' paradossale, ma se con Giusy che abita lontana da me, siamo uscite insieme divertendoci come matte, lui, il mio eroe mascherato abita a tre minuti forse da me e mai, ne io ne lei abbiamo avuto la possibilità di incontrarlo;

Alcune volte ho il sospetto che non esista......
ma a noi piace così!!!!


Allora ve lo presento:

NOME : LUI
ETA': non si sa
RAZZA : GENOVESE D.O.P.
SEGNI PARTICOLARI: eroe mascherato

Se ho un dubbio, su un detto genovese, su una strada, su una storia.... facile, si chiede a LUI
Dopo mesi di persecuzioni, oggi finalmente ha accettato di diventare co-autore di questo blog, e io non posso che chinarmi al suo sapere di VERO GENOVESE D.O.P.
Grazie Giusy, Grazie Gian!

Volete sapere cosa lo rende speciale? oltre la sua cultura, lui ha visto il castello.... ora non c'è più.... un castello speciale, che per far spazio all'ilva è stato demolito; ed è proprio da li che vorrei iniziare il nostro viaggio insieme nei segreti di Genova..........