lunedì 25 gennaio 2016

Faber e la storia di Via del Campo

Fabrizio De Andrè, poeta orgoglio di Genova, prendeva spunto dai "peggiori" per raccontare il vero, dagli emarginati, da quelli strani e li elevava a poesia nei suoi versi....
Non aveva un cellulare a quei tempi, lui girava con una penna in tasca, pronto a scrivere se qualcosa lo ispirava; Era una penna FABER, da lì il suo soprannome.....



(Questo video è stato composto da me utilizzando immagini scattate con la mia reflex e altre acquisite sul web pertanto di pubblico dominio)





Via del Campo è sicuramente una delle sue poesie più belle, 
Attorno a questa canzone vi furono tante polemiche; la musica proveniva da uno spettacolo teatrale del 1965 di Enzo Jannacci (il brano Mia morosa la va alla fonte) inclusa tre anni dopo nell'album Vengo anch'io.No tu no; 
Il testo scritto da Dario Fo colpi particolarmente De Andre , che sostenendo che la musica provenisse da una ballata risalente il XV secolo, la riscrisse come oggi tutti noi la conosciamo;
Faber guardava il mondo dal basso, tra gli umili e gli emarginati,  cantava poesie senza falso pudore, raccontava di donnine ma sosteneva: "puttana può essere anche la malasorte e la sorte"

Via del Campo narrà tre storie di quel vicolo, anche se tutti credono che sia riferita a una "dunnin"

Via del Campo c'è una graziosa...... e si riferisce ad un travestito
Via del Campo c'è una bambina ..... e si riferisce ad una ragazza che sta per intrapprendere la professione
Via del campo c'è una puttana ..... e si riferisce alla Lilli

In Via del Campo c'era un negozio, e lì conobbe Gianni Tassio, un ragazzetto, figlio della Lilli, il quale raccontò a Faber la sua storia, e quando De Andre gli chiese espressamente di raccontargli esattamente come si sentiva, il ragazzetto sapendo che la Lilli era una "dunnin" non potè che rispondere: "me sentu 'na m....."  
In quel momento De Andre rispose : è dal letame che nascono i fiori.....




9 commenti:

  1. Bravissima Laura io ho sempre pensato che fosse la storia di un travestito. Secondo me Fabrizio De Andrè più che un cantante era un grandissimo poeta.

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  2. In teoria sono tre storie che si svolgono in quel vicolo, e spero tu riesca a vedere il video, che sei vede bene sul pc, molti scatti li ho fatti io passeggiando proprio li; hai ragione Lella, era un poeta!

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  3. bello ed interessante il tuo blog !!! Ti ho aggiunto al mio blogroll :-)

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    1. purtroppo non so cosa significa blogroll, ma mi fido! grazie per i complimenti ma grazie anche per mille altri motivi!

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  4. anche io non sapevo che erano tre storie.... pensavo ad un solo dunin... e nel senso di una donnina non di un travestito.... ma tu pensa quante ne continuo a scoprire qui da te!
    la frase del letame la uso sempre io!!! mi piace tantissimo (sarà che non mi piacciono le pietre preziose ma preferisco i fiori?) e non conoscevo nemmeno il collegamento con la risposta del ragazzetto... ma quanto 'gnoranta sono io???
    bacissimi cara Laura

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    1. Non sei 'gnoranta come dici tu, solo che spesso racconto particolari che effettivamente per chi non è di Genova è difficile conoscere;

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  5. ...grande Faber... E brava tu a raccontarla così bene!!

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    1. si, gran poeta! hai ragione! se vorrai, ti invierò la discografia...

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